Gadoni, sulle pendici del Gennargentu, guarda verso la valle del Flumendosa.
Gadoni sta a circa 700 metri, ai piedi del Monte Sa Scova, nel cuore della Barbagia di Belvì. Intorno ci sono gole, canyon, cascate e laghetti: un territorio fatto per chi ama camminare e ascoltare l’acqua.
Sa Stiddiosa è una parete che gocciola, lungo il fiume Flumendosa, a una quindicina di chilometri dal paese, al confine con Seulo. Più che una cascata è una pioggia sottile che scende da una sorgente carsica. Si arriva con una lunga strada sterrata, poi a piedi per circa un chilometro in discesa su un sentiero da muli: la salita del ritorno è la parte più faticosa. Servono scarpe da trekking.
Is Caddaias sono tre piccole piscine naturali collegate da salti d’acqua, vicino a Pabani, al confine tra Gadoni e Seulo. Il nome viene dai caddargius, i grandi paioli in cui i pastori facevano cagliare il formaggio. Di solito si parte dal ponte panoramico tra Seulo e Gadoni, alto 110 metri sopra la gola scavata dal fiume.
Prima di partire informati su stato dei sentieri e accessi: possono cambiare con la stagione.
Sulle montagne sopra Gadoni, Funtana Raminosa è uno dei più ricchi giacimenti di rame d’Europa. Si lavora qui da prima dei Fenici e dei Cartaginesi: tra le circa 150 gallerie ci sono quelle fenicie e romane, dove sono stati trovati attrezzi, un lingotto e i resti di un minatore di età imperiale.
Oggi il sito fa parte del Parco geominerario storico e ambientale della Sardegna, riconosciuto dall’UNESCO, e si visita come museo all’aperto e in sotterraneo, con macchinari originali. Le visite vanno prenotate in anticipo.
Fonti: Sardegna Turismo e L’Unione Sarda.
Gadoni è in provincia di Nuoro. Parcheggia all’ingresso del paese e prosegui a piedi.
Apri su Maps28 e 29 novembre 2026, a Gadoni, per Prendas de Jerru e i nostri 10 anni.
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